Le imprese intervistate da Guido Bortoluzzi nel focus sul business model del settore logistica e traporti, di importanza fondamentale nell’economia della regione, sono state Autamarocchi Spa (Trieste), Info-Era Srl (Trieste) e Microglass Srl (san Quirino, PN).
Alessandro Zabai ha presentato Autamarocchi, importante realtà del settore autotrasporti con sede a Trieste, il cui settore operativo può contare su 150 autisti. L’attività, originariamente focalizzata sul trasporto di container (nel quale la concorrenza è maggiore), si è diretta verso il trasporto Full Truck Load, impiegando mezzi telonati. L’orientamento è stato quello di seguire il mercato verso forme di commoditization, garantendo la massima disponibilità di servizi ad un prezzo sempre più competitivo. L’impresa ha cercato di rispondere alla diversificazione nella domanda del settore, con clienti di dimensioni sempre maggiori che scelgono un’offerta sempre maggiore di servizi: il valore aggiunto è nel passaggio dal prodotto puro e semplice ad un servizio chiavi in mano, sempre più completo. Una scelta fatta dall’impresa è inoltre quella di reinvestire gli utili in mezzi con emissioni a impatto sempre minore. Il Covid ha avuto un impatto sulle attività, generando come risposta lo sforzo di presentare servizi sempre più ampi e completi, con una cura crescente nei dettagli, concentrandosi su business che garantiscano margini di profitto sempre migliori.
Matteo Bradaschia ha presentato Info-Era Srl, che ha elaborato un software per la gestione degli accessi ai terminal dell’Autorità del Sistema Portuale dell’Adriatico Orientale, che trova un suo impiego importante nella gestione del traffico RO-RO. La rete di servizi digitali nel settore marittimo presenta un’elevata interconnessione fra gli operatori, costituendo una vera e propria blockchain. La ricerca di nuovi canali per servire i clienti fa leva sulla risorsa chiave che è data dall’elevata specializzazione delle persone impiegante nella costruzione e nella gestione del software. L’innovazione di successo è resa possibile dalla competenza, dalla visione e dalla qualità del servizio, con processi innovativi che vengono sempre più guidati dal cliente (“job to be done”). L’epidemia di Covid, che ha comportato l’operatività in smartworking di molti dei dipendenti, ha generato una notevole quantità di lavoro, portando alla rivalutazione dei rapporti con i clienti e alla ricerca di nuovi canali per garantire loro i servizi dell’impresa – valutando ulteriormente quindi la risorsa chiave delle competenze interne.
Alessandro Sonego ha dialogato con il relatore sull’attività di Microglass Srl, impresa che si occupa della progettazione e della realizzazione di impianti nel settore dei trattamenti termici, con l’impiego di raggi ultravioletti, infrarossi e di microonde. Oltre all’utilizzo nella progettazione e realizzazione di macchine per la lavorazione di materiali quali legno e vetro, un’applicazione importante riguarda il settore agroalimentare, nel quale le tecnologie sono impiegate per la preparazione dei cibi e per l’allungamento della loro shelf life. Il legame con il mondo della logistica è dato dallo sviluppo di una nuova tecnologia combinata (aria forzata & UVC) per la pulizia e la disinfezione dei pallet (vetro, plastica, cartone, legno ecc.) anteriormente al loro ingresso nel ciclo di produzione. Un approccio che si può definire di produttivizzazione, che abbina l’engineering interno a Microglass all’attività delle imprese che sviluppano i prodotti che ne costituiscono l’applicaazione. Un sistema di innovazione aperta, fortemente legata al cliente e ai fabbisogni da esso espressi. L’epidemia di Covid ha portato alla progettazione di sistemi per la valutazione della filtrazione dei tessuti impieganti nelle mascherine e per lo smaltimento sicuro dei rifiuti.
Spunti interessanti sono pervenuti dalle realtà innovative proposte dagli “inviati” di Guido Bortoluzzi: Grazia Garlatti Costa ha presentato Macingo, piattaforma di digital delivery che connette imprese di traposrto e clienti, consentendo di ottimizzare i trasporti riducendo i viaggi senza carico. Marco Balzano ha presentato Siwego, un’applicazione dedicata sia ad imprese che a privati che permette di mettere in contatto vettori (anche non professionisti) e clienti, riducendo i tempi di consegna sulle tratte prescelte e migliorando l’efficacia nell’impiego dei mezzi su strada. Valentina Franz ha poi presentato Hoversurf, che ha creato dei droni impiegati per il trasporto di merci.

