Cosa possono avere in comune i “mattoni” e i “click”?  In un mondo ormai sempre più tecnologico e digitalizzato, le aziende non possono pensare di avvicinare il consumatore solo attraverso i tradizionali canali fisici quali i negozi, ma è necessario adottare le nuove tecnologie e sfruttare queste nuove opportunità.

È il caso di moltissime realtà nazionali e internazionali, tra queste, quella che lo sta facendo nel modo più innovativo è Zara che è riuscita a integrare perfettamente il negozio e la vendita online. L’azienda spagnola, leader del fast fashion, ha inaugurato a inizio anno il primo negozio al mondo creato apposta per gli acquisti online: questo negozio arredato con il tipico stile minimalista della casa di moda ospita piccole selezioni delle collezioni maschili e femminili ed è privo di camerini e casse per pagare in contanti. Il cliente che entra nel negozio completamente high-tech può solo guardare e toccare gli abiti, ma l’acquisto è tutto online. Il negozio è dotato di moltissimi specchi che fungono da schermi interattivi che attraverso uno scanner con frequenze radio riconosce la figura allo specchio e propone il capo scelto nella taglia giusta e consigli di moda per completare il look.

La strategia di Zara è una chiara strategia di “bricks and clicks” capace di rafforzare continuamente l’immagine dell’azienda.

“Non ho tempo di fare shopping: acquisto online!”

La strategia che ha adottato il colosso Zara, come molte altre realtà, consiste nell’integrare la presenza commerciale dell’azienda online (click) e quella offline (brick) per sfogliare, ordinare e ritirare i prodotti.

Questa necessità è nata a metà degli anni ’80 con i primi ordini telefonici e le televendite, fino ad arrivare agli anni ’90 con l’avvento dell’e-commerce: l’avvento di internet e il progresso tecnologico hanno consentito ai rivenditori di adottare una multicanalità per raggiungere il cliente con un importante impatto sulla strategia e sui profitti del rivenditore.

La scelta di andare verso la strategia del “bricks and clicks” è stata spinta anche da un consumatore tipo ormai sempre più tecnologico che può godere dell’opportunità di scegliere tra l’acquisto online e offline più tradizionale, ma anche che ha la possibilità di osservare l’offerta online e acquistare in negozio oppure di ricevere direttamente i prodotti a casa propria o nel negozio più vicino. È così che qualsiasi tipo di consumatore, dal più tradizionale al più tecnologico, viene accontentato.

L’azienda, grazie a questa strategia, è in grado di allargare il suo bacino clienti e di offrire una customer experience completa. Tuttavia, dietro al “bricks and clicks”, c’è il rischio che il canale online dia inizio ad una corsa al prezzo più basso a discapito della qualità e un confronto tra siti internet per individuare l’offerta migliore con una conseguente confusione nella mente del consumatore verso il brand e il rischio per l’impresa di perdere la sua posizione competitiva.